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Acquisto e montaggio della cucina: 8 regole d’oro

Ecco quanto ho imparato sul tema molto spinoso dell’acquisto di cucine.
A me è andata piuttosto male, e credo pertanto di avere imparato qualcosa di utile per altri acquirenti inesperti che si apprestano a fare un acquisto analogo.
Credo inoltre che i suggerimenti buoni per l’acquisto di cucine siano buoni anche per l’arredamento in genere, vista sia l’affinità merceologica che la somiglianza psicologica dei rivenditori.

Ho preparato quindi un elenco di principi di generica utilità, frutto della mia traumatica esperienza:

  1. Prima di acquistare fate una ricerca accurata sulla rete per capire la reputazione delle aziende coinvolte: attenzione che non dovete informarvi solo sull’azienda che costruisce fisicamente la cucina (nel mio caso, Veneta Cucine) ma anche, e soprattutto, sul rivenditore o negozio specifico che funge da intermediario con il cliente (nel mio caso, Arredamenti Ruzzon). Cercate sui forum di arredamento (il migliore che ho trovato è arredamento.it), sui siti di recensione, sui blog degli utenti contenti o scontenti (come me). Fate attenzione alle recensioni che gli stessi rivenditori inseriscono per farsi pubblicità, anche se solitamente sono facili da individuare (spesso sono replicate su altri forum, oppure sono troppo entusiastiche)
  2. Conservate minuziosamente gli appunti di tutto quello che viene detto a voce, e pretendete che sui preventivi che di volta in volta vi consegneranno ci siano elencate esattamente le cose di cui si è parlato. E’ molto facile che tra il primo preventivo, fatto in modo da essere “invitante” in termini di prezzo, e il conteggio finale che verrà fatto al momento del pagamento, vi siano delle discrepanze a vostro svantaggio. Ad esempio potrebbero dirvi a voce “vi monto questo bellissimo accessorio”; voi annuite felici, ma il venditore non lo scrive sul preventivo perchè, vi pare, si tratta di un dettaglio ovvio che non necessita di essere riportato. Quello che poi succede è che alla fine di questo accessorio non ci sarà traccia da nessuna parte, e il rivenditore di sicuro non lo inserirà nel progetto finale. Quindi pretendete che tutto sia annotato sul preventivo prima e sul contratto poi, e per non perdervi i pezzi tra un incontro e un altro segnatevi tutto su un bel quaderno, come a scuola. Quest’ultima cosa sembra una sciocchezza ma se lo avessi fatto ora sarei molto più felice, e con minimo sforzo: un bravo venditore è soprattutto un abile oratore che sa suggerire senza dire (e tantomeno scrivere) cose che poi non avrete, o parlare di cose importantissime (per voi) come se fossero questioni marginali. Scrivete tutto!
  3. Occhio al “principio di coerenza”: il rivenditore sa che il cliente è tanto più incline a pagare extra o ad accettare inconvenienti quanto più tempo è trascorso nel processo di acquisto. Questo significa che cercherà di infilarvi modifiche a caro prezzo o accessori negli istanti appena prima della firma. Questo è il momento in cui siete più deboli, e lui lo sa molto bene, perchè avete già fatto un notevole “sforzo cognitivo” ad accettare di pagare. Questo vi rende propensi ad accettare sovrapprezzi che vi saranno presentati come necessari a portare a termine l’operazione che vi è costata tanti dubbi e ripensamenti. E’ un concetto sottile ma molto potente, e loro lo sanno. Ora che lo sapete anche voi, potrete aspettarvi questi “colpi di coda” e quindi anticiparli, spezzando il meccanismo.
  4. Fatevi spiegare bene come funzionano garanzia e diritti di recesso, e scrivete tutto sul quaderno degli appunti. Purtroppo è probabile che vi serviranno
  5. Chiedete fin da subito come funziona per la consegna. Fate presente se abitate ad un piano alto, se è disponibile un ascensore, se c’è un marciapiede accessibile sotto le finestre (per l’eventuale piattaforma di carico al piano). Tenete conto che spesso nei condomini non si possono usare gli ascensori per portare colli pesanti, quindi potrebbe essere necessaria una piattaforma che, spesso, ha un costo extra. Sono cose che probabilmente il venditore non vi chiederà in fase di contrattazione perchè non ha interesse ad appesantire il preventivo con i costi extra di consegna che sarebbero invece emersi dopo il pagamento, in modo che lui avrebbe potuto “cadere dalle nuvole” e piazzarvi 600 euro di noleggio piattaforma. Tirate fuori voi l’argomento, appena possibile!
  6. Probabilmente il venditore vi chiederà di mandare un suo tecnico a casa vostra per fare le misure. Dovrete essere presenti, perchè è molto facile che il tecnico misuri qualcosa di sbagliato. Non perchè è ritardato, ma perchè quello che per voi è ovvio potrebbe esserlo molto meno per qualcuno che non conosce la casa e nemmeno il progetto della cucina.
  7. Se avete deciso di firmare e pagare, ricordatevi di questo principio: più soldi dovete al venditore al momento del montaggio, maggiori sono le probabilità che monti la cucina correttamente. Cercate di lasciarvi una quota il più alta possibile da dare alla fine del montaggio, in modo da avere una buona arma nel caso in cui il montaggio non sia stato fatto in modo corretto: semplicemente non saldate, e chiedete agli operai quando torneranno a correggere gli eventuali problemi. Io con Arredamenti Ruzzon ho fatto l’errore gravissimo di pagare con bonifico il giorno prima. Risultato, è un mese che aspetto che sistemino il disastro che hanno fatto.
  8. Dovete assolutamente essere presenti durante il montaggio. State fisicamente aggrappati alla schiena dei montatori e non perdeteli di vista un solo secondo. E’ proprio una questione di percezione: se il cliente non è qui significa che è uno poco attento ai dettagli, quindi io montatore posso lavorare in modo approssimativo perchè non se ne accorgerà mai. L’ideale è quindi procurarsi una sedia pieghevole da regista e un megafono, e urlare comandi con tono petulante.

Ecco, credo che questo sia tutto. Stampatevi questo articolo e incollatelo nella terza di copertina del vostro quaderno degli appunti, e non avrete problemi.

O almeno, non quelli che ho avuto io:
Avevo l’esigenza di non spendere troppo, ma volevo anche affidarmi ad una azienda di buon livello perchè, mi avevano detto, più della cucina in se la cosa importante è il montaggio. Mi sono quindi rivolto al marchio Veneta Cucine tramite il rivenditore autorizzato Arredamenti Ruzzon, di Trezzano sul Naviglio (MI).
E’ stato un errore.
La cucina è stata montata male, il disegno di progettazione era sbagliato (misure prese male dai loro addetti, assemblaggio di pezzi incompatibili tra loro), alcune maniglie erano difettose, il top è storto e traballante.
Nessun problema, direte voi. Una volta riscontrati i problemi si telefona al rivenditore che immediatamente si dedicherà con tutto il suo impegno a risolvere gli inconvenienti, visto il suo interesse ad avere una clientela soddisfatta e la propria reputazione intatta, giusto?
Non proprio, perchè io non avevo letto questo articolo e non sapevo della regola 7: avendo pagato tutto subito è passato un mese e la mia cucina è esattamente come è stata montata la prima volta.

Non mi dilungo oltre, per chi fosse interessato ho preparato un blog che parla dettagliatamente della mia pessima esperienza con Arredamenti Ruzzon.