Code e disorganizzazione a la Thuile



Ecco invece un esempio di pessimo marketing. Domenica giornata di sole annunciata, grandi nevicate in settimana, temperature miti (si schiattava dal caldo). La thuile diventa inespugnabile.

Parcheggio (avrò contato mille macchine prima di addormentarmi) gestito da due persone - Cassa e Biglietto - che, una macchina alla volta, ritirano la somma di 4 eur (giusto per non creare problemi coi resti avrei fatto 3,77 o 4,13, non si sa mai!) per 4h di parcheggio. Poi si deve scendere di nuovo, e comprare le successive ore, se si intende rimanere.

Coda per lo skypass: 1h e 15 minuti. Tutte le casse sono aperte, ma non basta. Inizio a pensare a quanto costi una macchinetta automatica. Immagino di esserne il proprietario. Miraggi di dobloni d’oro…

Intanto parole e invettive corrono veloci nella piazza in attesa: “in trentino non ho mai fatto questa coda”, “che servizio di m***a”, “ma cosa ci vuole a fare due biglietti”, “qui in val d’aosta non gliene frega niente dei turisti”… e a dir la verità… penso che abbiano tutti ragione. All’unisono pensiamo di aver tutti ragione. Uniti e compatti, nell’odio contro chi gestisce gli impianti.

Una voce dall’altoparlante avvisa che chi vuole può fare lo skypass con l’SMS. Migliaia di occhi si illuminano. La voce si ferma. Non ci dice come. Dieci minuti più tardi veniamo informati che le istruzioni si trovano su un poster appeso in bacheca:

  • sei titolare di cartaSi?
  • hai abilitato la tua carta ai servizi? No
  • allora chiama questo numero verde 800blabla. La sua carta non è abilitata. Proviamo con quest’altra… ok
  • componi un codice (in tutto credo circa 30 cifre) la cui elaborazione mentale è di poco inferiore a quella richiesta per il calcolo del codice fiscale (mi sto riferendo all’ultima lettera!)
  • non sbagliare a digitare (corro a comprare un blackberry?).
  • ricorda: aggiungi J per il giornaliero, K per il pomeridiano, …
  • e tocco di classe: se vuoi dare un nickname alla tua carta magnetica aggiungilo in fondo separato da uno spazio

No, non ce l’ho fatta. Non ce l’ha fatta nessuno davanti a me. Tutti in coda fino alla fine. Quale modo migliore per far parlare gratuitamente tanta gente male di sè?!

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