Attivazione Telepass: codice ID registrazione

Ho deciso, mi sono fatto il Telepass. In pochi minuti dal sito della mia banca ho attivato il servizio. La palla è ora in mano a Telepass.

Attendo sereno. Un po’ meno sereno quando leggo “arriverà una raccomandata”. Di solito mi si ghiaccia il sangue perché raccomandata è uguale a notifica nella casella postale è uguale a mattinata con sveglia all’alba in posta. Diciamo che se ho qualche euro da buttare via per fare uno scherzo sgradevole a qualcuno che mi sta sulle palle gli mando una raccomandata con scritto “ciao”. Con 4 euro gli ho rubato qualche ora di vita. Geniale.




Ma torniamo a Telepass. Ricevo questa email che è sbagliata sotto ogni punto di vista, siamo nel 2016, con ogni probablità è stata scritta negli anni 70, anzi, 60, prima della contestazione giovanile.

Il mittente non è “Telepass”, come uno si aspetterebbe, è “Notifica”. Non “Notifica Telepass”, solo “Notifica”, così, generico.

La mail è scritta in 4 lingue, compreso l’oggetto: “Comunicazione Codice ID – Communication Coded’Identification-Communication Id Code-Código de identificación“. Stava finendo nello spam dritta dritta.

Ma veniamo alla email in quattro lingue: “una importante comunicazione relativa alla gestione del Suo TELEPASS”. Ovviamente l’importante comunicazione sta in un PDF di quattro pagine in allegato, una per lingua. Cosa ci sarà mai scritto?
Leggiamola insieme e cerchiamo di capire se c’è veramente qualcosa di utile, un codice di attivazione senza il quale non posso usare il servizio, per esempio.

Gentile Cliente,

esprimendoLe la nostra soddisfazione nell’annoverarLa tra i nostri Clienti del servizio Telepass, Le riportiamo, evidenziato in questa lettera, il codice ID necessario per iscriversi a Telepass Club, un’area riservata ai nostri Clienti che Le permetterà di consultare ed accedere, on line, ai servizi che sono stati appositamente predisposti per Lei.

Mi fermo un attimo per prendere fiato. Ma quante subordinate ci sono? Chi l’ha scritta, un avvocato? Si sarà tolto la parrucca bianca prima di iniziare a scrivere? L’avrà dettata alla propria segretaria? Immagino di mondi in cui persone fortunate hanno una segretaria…
Torno alla realtà e mi chiedo: il Telepas Club (sicuramente un club esclusivo, di quelli per soli uomini con sigari e brandy) contiene i servizi che sono predisposti per me. Tra questi fantastici servizi predisposti ci sarà l’attivazione del telepass? Azz… mi tocca continuare a leggere.

Per registrarsi a Telepass Club basta collegarsi al sito:

www.telepass.it (dedicato ai servizi per l’Italia);

www.telepass.eu (dedicato ai servizi per l’estero).

Successivamente dovrà cliccare sul link ‘Registrati’, inserire il Suo codice ID personale di seguito indicato

ed eseguire le istruzioni che Le verranno fornite.

[…]

Proviamoci, sono in metro, non ho nulla da fare per le prossime 12 fermate. Niente, il sito non è ottimizzato per mobile, mi si incrociano gli occhi, riprovo più tardi da casa.

Il link nel PDF, che copio e incollo, porta alla home page. La home page è sobria, ci sono una ventina di opzioni che competono per la mia attenzione. Faccio “cerca” nella pagina per la parola “registrati”. Ecco il bottone che mi porta a lla pagina successiva, dove in modo scaltro scelgo una delle due opzioni possibili, ovvero registrarmi gratuitamente. Vengo portato a questo indirizzo.

Consiglio per gli utenti: andate direttamente a questo indirizzo senza passare dalla home page.
Consiglio per il mittente: mettere il link direttamente nella email, direttamente nel corpo della email per l’esattezza, e magari aggiungergli pure un codice di tracciamento, così il vostro team di web analytics saprà che le visite arrivano dalla mail. Facile, no?

Arriva ora la form di registrazione dove: mi viene chiesta la mia email, due volte e senza la possibilità di fare copia e incolla. Mi sale il nervoso. La mia email ce l’avete già!!! Fa sempre parte di quelle fantastiche cose che potete includere nel link, certo… ma voi non lo sapete, non lo immaginate nemmeno che queste cose fantasmagoriche si possano fare perché siete ignoranti.




Lasciamo stare altri piccoli dettagli come la presenza di due microscopici bottoni per procedere; uno dei due è “annulla” e cancella il contenuto della form. Sapete perché esiste quel bottone? Perché i primi computer erano usati da persone negli uffici che facevano tanta attività di data entry. Serviva. Oggi non c’è bisogno di cancellare – se non per sbaglio, dopo aver completato la compilazione dei dati – un bel nulla. In che circostanza voglio il bottone “annulla tutto quello che ho fatto fino ad ora?”.

In tutto questo non ho ancora capito a cosa serva… Mi avete messo l’acidità addosso, osservarvi alle prese con il Web è come osservare Razzi alle prese coi congiuntivi.

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