Articoli della categoria 'usability' ↓
August 6th, 2008 — usability
La Vodafone Internet Key su Mac funziona, si installa senza problemi, e gira su Leopard (almeno sulla versione 10.5.4).


Sono rimasto deluso dal fatto che Vodafone abbia snobbato il supporto a Mac: nelle istruzioni riportate nella confezione e sulla chiavetta USB stessa si parla solo di Windows, per il Mac nemmeno un cenno.
Ecco come fare:
- scaricare i driver per Mac (Panther, Tiger e Leopard sembrano essere supportati) - occorre loggarsi al sito per farlo.
- montare il file DMG scaricato e lanciare l’applicazione (Vodafone MC Installer.app)
- alla fine dell’installazione è chiesto di riavviare il computer (bhè… non mi aspettavo cose diverse da chi ha il MicroSowftware nel MicroCefalo!) - importante: non cliccare su “Continua” alla fine dell’installazione tanto non ci sono altre cosa che potete installare
- inserire la chiavetta USB (la internet Key per intenderci) e lanciare l’applicazione appena installata (in finder -> applicazioni -> Vodafone Mobile Connect)
- inserire il PIN, vedrete una cosa che sembra una progress bar ma non lo è, indica soltanto la qualità del segnale, non state a perder tempo perchè non “progredisce” e cliccate su Attiva (o Activate per chi ha l’interfaccia in inglese)

Per collegarvi a internet andate ora in Preferenze di Sistema -> Rete e scegliete quella con icona telefono che si chiama Vodafone… (il numero è già inserito, in ogni caso dovrebbe essere *99***1#)

Ecco, ora potete navigare
May 31st, 2008 — usability
Ricevo dal Comune di Milano una lettera, scritta da Stefano Pillitteri, figlio del nostro ex sindaco, Paolo Pillitteri.
Non credo ai miei occhi, qualcosa sta davvero cambiando:
- la lettera è di una pagina, non il solito papiro (a parte l’allegato, utile ed esemplificativo)
- è scritta in un linguaggio semplice e chiaro, va subito al punto senza il solito stucchevole linguaggio medioevale
- fa uso di spazi ed evidenzia i contenuti importanti.
Ma soprattutto c’è scritto che:
- posso autocertificare gratuitamente tutta una serie di documenti (e questo lo sapevo già)
- che li posso scaricare tutti da www.comune.milano.it
- che non ho bisogno in ogni caso di recarmi agli sportelli, perchè chiamando lo 020202 (24 ore al giorno tutti i giorni - 24/7) mi spediscono a casa i certificati entro 5 giorni
- se poi proprio devo andare allo sportello, basta che mi prenoto - sempre allo 020202 - per fissare un appuntamento, così niente coda
Devo portare io qualche certificato al comune? Mi basta mandare un fax allo 0288457521 o aprirmi una casella di posta certificata sul sito del comune e usare quella (ha lo stesso valore di una raccomandata).Che dire?! Benvenuti nel terzo millennio!
April 19th, 2008 — usability
Che dire, avete proprio la testa messa al posto dove ci si siede! Ora per poter utilizare il mio conto online - sinonimo per molti di libertà, comodità, immediatezza - devo portarmi in giro una chiavetta, che ogni volta che voglio accedere mi genera una one time password (OTP per chi si stesse chiedento il significato dell’acronimo. A proposito, in HTML il tag serve proprio a questo, ma come aspettarsi anche l’ABC da voi!?). Che comodità!
January 9th, 2008 — usability
Come si fa a disdettare il contratto con FastWeb? (ho scoperto di recente che non si dice disdire… anche se a me suona meglio “disdire il contratto fastweb”, dà più soddisfazione). E’ piuttosto semplice, basta andare in posta avendo compilato questo modulo (modulo di disdetta contratto fastweb) e spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno.
La signorina del call center mi ha detto che entro 30 giorni provvederanno a disattivare la linea (voglio crederci, voglio crederci, voglio crederci, …).
Due consigli utili:
1) quando mandi email a fastweb (o a qualsiasi altra grossa società che tipicamente se ne frega di te inutile e insulsio cliente), e desideri avere una risposta, metti sempre in copia l’unione consumatori (sos@consumatori.it). E’ uno stratagemma che di solito funziona. Io non l’ho fatto e ancora sto aspettando una risposta alla mia del 15 novembre nella quale chiedo a fastweb come fare a disdire il contratto e se per caso sul sito c’è un modulo precompilato da scaricare - la risposta non è mai arrivata e il modulo non esiste.
2) mai mai mai scegliere l’opzione di addebito sulla carta di credito. Se per caso qualcosa va storto fastweb continua imperterrita ad addebitare fatture ogni bimestre e l’unica soluzione è bloccare la carta di credito. Che dire, io poi non sono nemmeno un vero cliente fastweb perchè la copia firmata del contratto non l’ho mai spedita, ma quando hanno verificato che la carta di credito era ok, ecco quello per loro è stato sufficiente
December 20th, 2007 — usability
Mi sono avvicinato allo Yoga solo da qualche mese, sono un autentico neofita. Pensavo che Yoga fosse solo meditazione che, per come mi immaginavo io, voleva dire star seduti a pensare.
Ho accompagnato degli amici a una lezione di prova gratuita e in seguito ho deciso di non farmi mancare più lo Yoga in vita mia: oltre a impegnare tutti i muscoli in posizioni che non credevo potessero essere così faticose, la lezione termina con un momento di relax che scaccia la nuvoletta dello stress da sopra la mia testa.
Scuole che fanno corsi di Yoga a Milano di ce ne sono parecchie, la decisione su quale scegliere verte spesso su dove si è più comodi. In ogni caso lo consiglio a tutti giovani e anziani, uomini stitici e donne in gravidanza. Molto chiaramente dipende anche dall’insegnate. Io faccio pratica con Cecilia, che tiene un corso di yoga alla natura dell’uomo, un centro Yoga in zona Lodi - Brenta a Milano. Inutile dire che mi trovo benissimo!
November 22nd, 2007 — usability
Non so se ci avete mai avuto a che fare ma il servizio clienti fastweb è un immenso videogioco, con moltissimi livelli, che una volta superati danno accesso al mostro finale: l’operatore. Bisogna avere capacità che ormai non sono più comuni, come quella di ricordare i numeri di telefono a memoria per avere qualche chance di vincere.
Ricevo una lettera fa Fastweb che mi avvisa che ho saltato un pagamento. Chiaramente non contiene nessuna indicazione sul mio numero di telefono o altre informazioni che mi verranno richieste dal risponditore automatico chi mi invitano a chiamare. Di solito la “modica” cifra mi viene prelevata da fastweb direttamente dalla carta di credito, qualcosa però sembra essere andato storto questa volta. Dopo minuti di attesa, spiego finalmente la situazione all’operatrice del servizio clienti e, senza risposta alcuna, parte una voce registrata, che mi illustra come effettuare un cambio di piano tariffario e modalità di pagamento. Penso di aspettarne la fine - insultandola invano sperando che mi senta - per vedere se è possibile parlarle di nuovo. Nulla da fare.
Richiamo e questa volta ho migliore sorte. Mi viene spiegato che non c’è nulla da fare. Devo pagare con bonifico e poi richiamarli, parlare con la macchinetta e inserire: numero della fattura privato del prefisso, CRO del bonifico, numero di telefono relativo all’abbonamento, un paio di altri dati altrettento facilmente gestibili tramite telefono. Ma non hanno un sito questi c******i!?! Vi sembra una cosa da far fare al telefono a un povero str***o?! Ma dico poi, non potevano controllarselo da soli se ho pagato? Quando emetto fattura a un cliente mica mi chiama per dirmi che mi ha fatto il bonifico, di solito sono io a dover chiamare.
Mi metto a fare il bonifico e - qui lascio il beneficio del dubbio perchè in effetti ci scontriamo con un altro colosso dell’usabilità come fineco - e il CAB risulta sbagliato. Richiamo il servzio clienti Fastweb - tre volte in un giorno è provante - e mi dicono che cmq ho ancora 10 giorni prima che mi taglino la linea, di andare in posta, fare il bollettino e poi chiamarli. E cosi’ eccomi a perdere una mezza mattinata in posta.
Cercasi disperatamente operatore solo internet, niente canone, prezzi equi (amici in germania pagano 10 eur al mese) con un servizio clienti diverso da quello di fastweb, se qualcuno conosce io ringrazio.
October 29th, 2007 — usability
C’è una regola che mi è cara: se qualcuno si ritrova a fare la stessa sequenzia di operazioni più e più volte all’interno di una applicazione (Web), allora c’e’ un vizio di interfaccia.
Fineco (come IW bank e le altre banche di trading online) si dimentica che gli utenti quando fanno analisi tecnica - guardando il grafico di un titolo e un insieme di statistiche - hanno delle preferenze, che probabilmente rimarranno nella maggior parte dei casi le stesse. Ci sono 1000 modi per far analisi tecnica, c’è chi guarda l’RSI, chi le bande di Bollinger, chi le medie mobili. C’è un impostazione di default, ma che probabilità ci sono che vada bene per tutti? Ogni volta che guardo il grafico di un titolo devo reimpostare tutti i parametri. Ogni volta e per ogni titolo. Chepppalle!!! Non sarebbe più facile ricordare le preferenze dell’ultima visualizzazione?
IWbank presenta la lista dei titoli in portfolio. Di default ne fa vedere 10 alla volta. Ma non impara. Non impara che a me piace vederne 20 alla volta. Percui ogni volta mi ruba un po’ del mio tempo per cambiare la visualizzazione. E fa il lavoro due volte.
Penso che anche i servizi più evoluti, quelli a pagamento, abbiano queste gravi lacune; non ci vuole molto a ricordarsi le preferenze, vuol semplicemente dire che nessuno ci ha pensato. Peccato. Un motivo in più per non passare a piattaforme a pagamento che saranno altrettanto “scadenti”.
September 23rd, 2007 — usability
Grande disappunto ieri quando all’esselunga non ho trovato la farina di grano saraceno, indispensabile per un corretto mix con quella di granturco, per fare una polenta degna di questo nome. Un disappunto perchè all’esselunga si può comprare il sushi, cibo messicano, e prodotti da tutto il mondo. Però niente farina per fare la polenta.
Per protesta ho pasteggiato a zibibbo…
June 8th, 2007 — usability
Ho ricevuto una newsletter da Fineco alle 00:42 a.m.
E’ giovedì sera.
Nuova offerta superSave: il 3,28% netto. Non male penso. Vado subito sul sito e provo a investire una piccola somma, che penso, invece che stare sul conto a fare di meno, può sare nel super save e fare di più. Peccato che… la procedura è attiva solo dalle 8:00 alle 22:00… azz… spero nei prossimi giorni di non dimenticarmi della promozione. La mail l’ho già cestinata, come faccio con tutte le newsletter appena dopo averle lette. Anche quelle del sommo Jacob.
May 15th, 2007 — usability
I segnalibri, bookmark, preferiti o chiamateli come volete (per questo sono contrario alle traduzioni del sotware, i bookmark sono i bookmark, non li potete chiamare i 100.000 modi diversi, poi sennò non ci si capisce più nulla…) su Internet Explorer 7 sono difficili da trovare.
Non uso molto ie7, ma per un progetto sono stato costretto. Come salvare la pagina di interesse? Semplice: un’icona a forma di stellina. Senza scritte, mi raccomendo, tanto tutti associano le stelline al bookmark :-S
IE7 di default ha la google toolbar installata, che ha un bottone “segnalibri”. Quante volte credete che l’abbia cliccato per sbaglio???